APPUNTAMENTO
ARMONIE SOTTO LA LOGGIA
Un piccolo strumento, grandi suoni: l'organetto di Barberia. Musica da vedere e da ascoltare per tutte le età
Treviso,
Loggia dei Trecento
Dalle ore 10.30 alle ore 13.00
Ingresso libero
L'organetto di Barberia
L’organo a rullo, noto anche come organetto di Barberia, è uno degli strumenti meccanici più affascinanti della storia musicale europea. Il nome deriva da orgue de Barbarie, attribuito al primo costruttore noto, Giovanni Barbieri, che elaborò questo meccanismo all’inizio del Settecento. A prima vista ricorda un piccolo organo a canne portatile: è dotato di una cassa armonica finemente lavorata, canne in legno e metallo e un sistema di mantici e soffietti che producono l’aria necessaria al suono. La differenza, e il suo vero incanto, sta nel meccanismo meccanico: un cilindro o rullo forato – simile a un primo formato di “registrazione” musicale – viene messo in rotazione tramite una manovella, attivando leve e valvole che aprono le canne al momento giusto. Questa tecnologia, ideata per riprodurre melodie senza organista, fu un vero prodigio nel Settecento e nell’Ottocento: i cartoni forati o i cilindri con punte permettevano di eseguire un repertorio prefissato, da ballate popolari a brani di tradizione classica e melodie urbane.
L’organetto di Barberia non è soltanto un curioso strumento meccanico: rappresenta una delle prime forme di musica registrata e riprodotta, un ponte tra l’arte organaria e la modernità. Per secoli ha portato musica nelle piazze, nei mercati e nei cortili, dando alle melodie una voce capace di affascinare grandi e piccoli con la sua poesia sonora.
Nel contesto del Festival, l’organetto di Barberia non è solo espressione di ingegno meccanico, ma anche strumento di socialità e scoperta, capace di raccontare la musica con semplicità e dolcezza, affiancando repertori popolari e classici in un dialogo tra passato e presente. Con le sue melodie allegre e immediate rallegra le piazze, anima i mercati e i luoghi di incontro, conquistando bambini e adulti. La sua cassa spesso colorata e finemente decorata lo rende non solo uno strumento musicale, ma anche un oggetto scenico affascinante, capace di attirare lo sguardo prima ancora dell’ascolto e di creare intorno a sé un’atmosfera di festa, curiosità e meraviglia.