APPUNTAMENTO

domenica 01 agosto 2021

ore 19

Fusine di Val di Zoldo

Chiesa di San Nicolò

Ingresso libero

I concerti sono ad ingresso libero e sono realizzati applicando le regole di prevenzione anti Covid-19

L’uso della mascherina è obbligatorio

Ensemble Confinis

Elena Abbati, violino Giulio Padoin, violoncello Giovanni Calò, clavicembalo

Musiche di A. Stradella, F.M. Veracini e F.A. Bonporti, A. Caldara, A. Vivaldi

A. Stradella Sonata nr. in Re minore a violino, violoncello e basso
(1639-1682)
F.M. Veracini Sonata n.7 in La maggiore a violino solo e basso, op.1
(1690-1768) Cantabile
Larghetto
Allegro
Largo
Allegro
F.A. Bonporti Aria cromatica e variata
(1672-1749)
A. Caldara Sonata n.8 in Mib maggiore a violoncello solo col basso continuo
(1670-1736) Largo
Allegro
Adagio
Allegro e Spiritoso
A. Vivaldi Sonata in Do minore a violino e basso continuo, RV 5
(1678-1741) Andante
Allegro
Largo
Allegro
Sonata in Sol maggiore a violino e violoncello, RV 820
[Allegro]
Adagio
[Presto]
Adagio
[Allegro]
Adagio
[Allegro]
[Allegro]

 

Il trio Confinis nasce nel 2019 a Basilea presso la Schola Cantorum Basiliensis, luogo di continua ricerca e sviluppo della prassi esecutiva della musica antica. La volontà di approfondire un repertorio che valorizzi sia il ruolo cameristico che solistico di ciascun musicista ha fatto sì che il gruppo si sia interessato in particolar modo all’evoluzione tecnica e timbrica dei singoli strumenti, in modo da sviluppare uno “stile concertante” personale ricco di inventiva e allo stesso tempo di consapevolezza storica delle fonti. Il repertorio proposto varia tra musiche per strumento solista con il basso continuo e sonate a tre strumenti. Partendo dal Seicento di Antonio Stradella e arrivando fino alla metà del Settecento di Francesco Maria Veracini, Confinis pone sotto i riflettori lo sviluppo stilistico e formale che la musica (principalmente italiana) raggiunge in un secolo di storia.

 

Elena Abbati suona in diverse formazioni da camera in Svizzera, Italia e Francia dedicandosi allo studio e alla ricerca della prassi storica. Dopo il diploma di Bachelor col massimo dei voti alla Musikhochschule di Freiburg con Julia Schröder e Gottfried Von der Goltz, la sua passione per la musica antica la porta a Basilea dove affianca lo studio del violino moderno nella classe di Raphaël Oleg con quello del violino barocco nella classe die Leila Schayegh alla Schola Cantorum, ottenendo due Master (Performance e Pedagogy). Ha frequentato masterclasses con Amandine Beyer, David Plantier, Chiara Banchini, Christian Bezuidenhout, Alessandro Moccia. Ottiene borse di studio dall’Associazione De Sono Torino, Adelhausen Stiftung, Hirschmann Stiftung. Elena collabora con orchestre moderne e ensembles barocchi quali Kammerorchester Basel, Orchestre de la SuisseRomande, Orchestra Nazionale della Rai, Teatro Regio di Torino, Academia Montis Regalis, Il Pomo D’Oro, L’Onda Armonica (S. Azzolini), Il Capriccio, Bach Akademie Lucerne, Bremer Barockorchester. La sua curiosità per altre realtà sociali e musicali la porta in Bolivia 2014 ed in Kosovo 2016 dove tiene corsi di violino e di musica d’insieme per giovani musicisti e concerti da camera di musica tradizionale e contemporanea.

 

Giulio Padoin si è diplomato in violoncello presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto con Walter Vestidello. Ha poi frequentato masterclass con Enrico Bronzi e con Christian Poltéra. Si è specializzato in musica antica con Marco Testori all’Universität Mozarteum di Salisburgo e con Christophe Coin alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea. Ha inoltre approfondito la prassi esecutiva barocca con Walter Vestidello, Stefano Veggetti, Stanley Ritchie, Jos Van Immerseel e Catherine Jones. Nel 2021, assieme al fortepianista Gabriele Lucherini è arrivato in finale al concorso “Beethoven in seiner Zeit” di Siegburg, aggiudicandosi un premio straordinario per la sua performance nell’ultimo round. Collabora con numerosi gruppi ed orchestre tra cui Accademia Bizantina (incidendo per Naive), Il Pomo d’Oro (con Francesco Corti, Federico Guglielmo, Vivica Genaux e Sara Mingardo), Venice Baroque Orchestra (con Franco Fagioli), Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli (incidendo per Outhere Music). Assieme al violinista Claudio Rado e altri musicisti ha fondato Contrarco Baroque Ensemble, gruppo che esegue musiche dei secoli XVII e XVIII su strumenti originali. Con questo gruppo ha partecipato al Festival Risonanze 2017, ad Alte Musik Live Berlin 2019 e al Festival Urbino Musica Antica 2019. Suona un violoncello nord-italiano di inizio XVIII secolo.

 

Giovanni Calò ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 6 anni. A 10 anni è entrato nel Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto nella classe del M° Luigi Schiavon. Dopo la prematura morte del suo insegnante ha lasciato il Conservatorio, proseguendo privatamente con Vanni Ussardi fino al 2011 e nel 2015 ha conseguito il Diploma in repertorio pianistico presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste con il M° Igor Cognolato. Contemporaneamente ha frequentato un corso complementare di clavicembalo con Paola Erdas nello stesso Conservatorio. Nel 2015 è entrato alla “Schola Cantorum Basiliensis” di Basilea, dove ha conseguito nel 2020 il Master in Clavicembalo sotto la guida del Maestro Andrea Marcon. Nella sua esperienza musicale ha partecipato a diverse masterclass con Maestri quali R. Risaliti, M.Prause, B.Cuiller e M.van Delft. Ha partecipato anche ad alcuni concorsi come “Concorso Città di Giussano” e “Premio Maria Grazia Fabris” a Trieste. Nel 2019 è arrivato in finale al 2° Concorso Internazionale per Clavicembalo “Città di Milano”, ricevendo in seguito l’invito a suonare al Copenaghen Renaissance Music Festival del 2019. Insieme all’attività concertistica da anni svolge attività d’insegnamento privato.