APPUNTAMENTO

sabato 14 agosto 2021

ore 19

Pieve di Val di Zoldo

Chiesa di San Floriano

Ingresso libero

I concerti sono realizzati applicando le regole di prevenzione anti Covid-19

L’uso della mascherina è obbligatorio

Franziska Fleischanderl, salterio

Musiche di Anonimi, F. Ubaldi, M. Canales

Voglerin Manuscript Concerto
attr. Florido Ubaldi Allegro
(fl. 1708-1746)
Lancellotti & Voglerin Manuscript Partita
Marcia
Minuè
Gigue
Voglerin Manuscript Due Concerti
Largo
Allegro
Florido Ubaldi Sinfonia per salterio e basso
Senza indicazione
Largo
Allegro
Lancellotti Manuscript Partita
Allegro
Minuè
Bella Rosa
Lancellotti Manuscript Presto
attr. Florido Ubaldi
Anonimo Sonata No.4
(Madrid, 1754) Allegro
Manuel Canales Minue No. 4 per salterio solo
(1747-1786) Largo
Trio
Anonimo Folia-Variazioni per salterio
(Barvellone, 1754)

 

Franziska Fleischanderl è nata a Linz (Austria). Fu un momento indimenticabile per lei, quando sentì per la prima volta nella sua vita, all’età di quattro anni, il suono di una salterio. Si innamorò immediatamente del suo suono chiaro ed etereo. Nel frattempo ha conseguito due master a Linz e a Basilea con Karl-Heinz Schickhaus, Hopkinson Smith e Rudi Lutz e tiene concerti e conferenze in Europa e all’estero. Ha suonato con ensemble come l’orchestra barocca La Cetra, l’ensemble Sollazzo, La Ritirata, Tonhalle Orchester Zürich e Tonkünstlerorchester Niederösterreich e ha tenuto concerti al Wiener Festwochen, allo Styriarte e al Donaueschinger Musikwochen. Franziska ha inciso numerosi CD e ha partecipato a numerose radioproduzioni di ORF, BR, SWR, Deutsche Grammophon, Glossa e Christophorus. Da molti anni si concentra sulla ricerca di questo strumento nelle aree della musica antica e contemporanea. Dal 2008 al 2015 si è dedicata esclusivamente all’ampliamento dei suoni e del repertorio contemporaneo per Hackbrett e la relativa notazione. Ha presentato in anteprima circa 30 composizioni con diverse orchestrazioni che sono state scritte per lei. Un apice è stata la collaborazione con György Kurtág, che era entusiasta delle sue trascrizioni e della sua musica. Dopo la coincidenza dell’acquisto di uno straordinario salterio originale costruito da Michele Barbi nel 1725 a Roma, dal 2015 si concentra sulla riscoperta e sulla reinterpretazione del repertorio settecentesco per salterio italiano. Nel corso del suo percorso di dottorato presso l’Università di Leida studia intensamente la storia, le tecniche di accordatura e di gioco (battuto con bastoncini e pizzicato con dita o anelli e plettri) del salterio italiano e ricerca il loro impatto sul repertorio originale. Nell’intento di riportare in vita il salterio italiano fonda l’ensemble”Il dolce conforto”. I loro due cd “Sacred Salterio” e “Salterio italiano”, pubblicati con il marchio Christophorus, sono stati recensiti e presentati in anteprima internazionale.